Catturati da una rete

Capitano coraggioso

Capitano coraggioso

In una notte senza luna, nel buio più totale, in uno di quei rari momenti senza vento in cui il motore ci spingeva pigramente verso le isole Canarie, all’improvviso ecco il gulp del motore che si imballava. Prontamente si alzava tutto l’equipaggio, motore indietro, motore avanti, prova e riprova nulla da fare!!! In balia delle onde, la barca senza governo, abbiamo atteso trepidanti il mattino per fare le verifiche sull’elica. Alle prime luci dell’alba il nostro coraggioso skipper, sprezzante del possibile pericolo di un attacco da parte degli squali, si è immerso nelle gelide acque atlantiche per scoprire che una lunghissima rete si era impigliata nell’elica. Dopo ripetute immersioni il nostro eroe è riuscito a tagliare la rete e a liberare l’elica. Nella fotografia lo vediamo esausto ma felice con il trofeo.( testi enzo, foto enzo)

TEN MINUTES CHECK

Ten MINUTES check e la verifica che si fa Due volte al giorno di tutte le attrezzature esterne dai bozzelli ai rinvii alle sartie alle scotte e a tutto ciò che si può vedere. E una verifica da prua a poppa che dura 10 minuti ma che ti consente di prevenire eventuali danni gravi. Per dirne una mi sono trovato il bozzello del rinvio della scotta randa quasi completamente svitato che se parte quello è ti prende ti ammazza di sicuro!!!!

Anche la foto che ci ritrae seduti sembra un momento di relax ma stiamo verificando il testa d albero!!!!!! ( o no????)

NOTTE ATLANTICA

Non è poi così diversa dalle notti al largo nel mediterraneo. Soprattutto se come stanotte il mare e una tavola.
Ma la nostra scia e molto più evidente. Il plancton e tantissimo e nel buio totale ( la luna e calante e quasi del tutto assente) al nostro passaggio si illumina quasi a giorno e la lunga scia luminosa che lasciamo a poppa e uno spettacolo unico. In barba al precetto assoluto impostomi ed imposto a bordo”mai fuori dal pozzetto di notte se non legati” mi porto verso il centro barca e cerco con l iPad di riprendere questa sceana fantastica, e questo e il video che ho fatto per voi sfidando le tenebre . Con po’ di immaginazione …..,

Certo il pensiero durante le notti al largo e sempre quello: bisogna essere un po’ matti per avventurarsi in mezzo al mare separati dall abisso da un piccolo strato di pochi centimetri di vetroresina!!! Ma è solo un attimo poi ti guardi intorno, alzi la testa al cielo e avverti la meravigliosa opportunità che stai vivendo e ti dici: e quando mi ricapita??? E ringrazi la vita che ti ha donato un po’ di follia. (Testi Piero, video Piero)

PANE e PIZZA

IMG_9217Iniziamo ad usare i 25 kg di farina di grani antichi regalati dal mio caro amico e personal trainer Filippo del Sala. Il lievito madre che mi aveva dato a Firenze nonostante le mie cure amorevoli non ha dato i frutti sperati. Usiamo lievito liofilizzato. Non abbiamo foto del primo pane ma la prima pizza meritava di essere immortalata.20141004-171459-62099732.jpg

TARTARUGHE, TARTARUGHE, TARTARUGHE……

IMG_7789IMG_7788IMG_7810imageL oceano oggi e’ veramente piatto come l olio, da non credersi. Avvistiamo qualcosa in mare sembra un pezzo di legno, un pesce morto. Ci avviciniamo ad uno di questi oggetti: e una tartaruga, anzi due una grande ed una piccolina. Nuotano per tutto il tempo a pelo d acqua  lo si capisce dalla  parte superiore del carapace che rimane bianco e incrostato. Di li a poco diventeranno centinaia. Centinaia di tartarughe che nuotano lentamente verso nord, non sappiamo se vanno a depositare le uova o lo hanno già fatto. Ci informeremo.

intanto il vento continua ad essere del tutto assente. Le foto mostrano noi che ci specchiamo nel mare pressoché immobile. ( testi piero, foto enzo)

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Il primo groppo atlantico

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Ottimo esempio di foto tarocco!!!!
E soltanto un po’ di mare preso di prua che ha bagnato i vetri della cappottina. Nulla di più. Ma enzo e ansioso di trovare la burrasca combattuto tra la voglia di fare delle foto scoop e la paura di trovarcisi in mezzo:):):):

Comunque di squalls nn ne abbiamo avuti per tutta la traversata. Verso il terzo giorno ci hanno girato un po’ intorno ma mai raggiunti direttamente. Peccato sarebbe stata una prima esperienza che in condizioni di mare calmo sarebbe stata certamente utile. Va be non ci mancheranno le occasioni credo . ( testi Piero, foto enzo)

Passaggio nello stretto di Gibilterra

Dopo essere stati fermi per tre giorni a Gibilterra e Algeciras per risolvere i problemi al pilota automatico, al desalinizzatore e al motorino d’avviamento, finalmente questa mattina all’alba siamo partiti.

Il mitico  Paul Cambuse (Paolochiappini) preziosissimo cambusiere, chef d eccezione e amico sublime ci lascia. Non può rimutare oltre domenica  e quindi si è fatto un bel viaggio per rimanere quattro giorni in porto. Va be si rifarà durante la traversata. E’  il problema principale di questi viaggi: incastrarli con il lavoro e sperar che tutto vada ok. Anche noi alla fine siamo vittime del tempo che scorre e degli  impegni che ci aspettano. infatti decidiamo di partire nonostante la bassa sulle Azzorre continui ad far sentire i suoi influssi con un marcato vento da sud ovest che dovrebbe cessare completamente domani. l’aliseo portoghese e previsto per lunedì / martedì ma non possiamo aspettare ancora.

Stiamo attraversando lo stretto di Gibilterra, per farlo abbiamo studiato per ore le maree e le correnti che a causa della maggiore altezza, circa un metro, dell’oceano Atlantico rispetto al mar Mediterraneo sono molto forti, tanto da raggiungere anche 6 nodi al momento abbiamo una corrente contraria di circa 2 nodi.

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MARINE DEL ESTE. PUNTA DELLA MONA

IMG_8421IMG_8402IMG_8497Vito e Paolo sono arrivati e ci vengono incontro con un taxi. Arriviamo al marina punta del ESTE verso mezzanotte. Il marina e molto carino. Finalmente una notte tranquilla con ottima dormita rigenerante.  Siamo a circa 80 miglia da Gibilterra e ci vorremmo arrivare in mattinata quindi c’è la prendiamo comoda. Girelliamo nel porto, io mi faccio una bella corsetta  e verso le 11 ripartiamo. Vento zero , motore a bassi giri perché nn vogliamo arrivare di notte. Non c’è la facciamo però ad andare ancora più piano e  doppiamo la Rocca verso le 4 di mattina. Entriamo nel marina bay di Gibilterra e ci accostiamo al benzinaio. Issiamo bandiera gialla nel dubbio se si debba fare o meno dogana. In ogni caso noi c’è ne andiamo a letto.(testi Piero, foto enzo)

CABO DE GATA: finalmente doppiato!!!!!

Un po' di traffico nel mare di alboran

Un po’ di traffico nel mare di alboran

IMG_8359IMG_8367IMG_8349Alle prime luci del mattino finalmente giunti sottocosta il vento cala completamente e a motore copriamo le ultime miglia che ci separano da CABO de GATA. Sembra un sogno vedere sul gps la distanza dal nostro waypoint ridotta ad una sola cifra. La giornata e’ bellissima veniamo folgorati dalla bellezza della costa presso che desertica non antropizzata e da ero imponente. Veniamo attratti, come Ulisse dalle sirene, dalla placida baia dei genovesi, ridosso perfetto con alcune barche alla fonda. sarebbe un ancoraggio meraviglioso dove buttare il ferro e riprendersi dopo la notte davvero pesante. Ma mettiamo i tappi nelle orecchie e tiriamo avanti: nn possiamo fermarci, Paolo e Vito arrivano nel pomeriggio a malaga e dobbiamo avvinarci il più possibile! anche se. E ormai chiaro che non arriveremo mai a malga nella serata. Comunque alle 10 del mattino doppiamo CABO de GATA e entriamo nel mare di Alboran, che da sempre sentendo il bollettino sul canale 68 mi ha fatto cagare sotto con tutte le sue burrasche. ma oggi con noi è benevolo. Dal gps ci sono decine di puntini che mostrano le barche con la is in transito in quella zona. Davvero un traffico notevole Vado a riposare. {testo Piero! foto enzo}