Eccoci quid ove non saremmo mai dovuti essere: CAYMAN ISLAND!!!!!

Allora partiamo dall inizio perche la storia e lunga.
Partiamo da puerto rico senza essere riusciti a smontare il motorino d tesa base della randa nonostante due estrattori idraulici non riusciamo a toglierlo perché è molto ossidato. Quindi partiamo cn la randa menomata che dobbiamo aprire a mano. Non voglio usare l elica di prua che abbiamo rimontato ma non voglio perderla nel proto e quindi già all uscita rischiamo di finire sulle barche di lato. Insomma la prima di una serie di figure di M……
Usciamo dal canale e ci mettiamo in rotta per turk e caycos dove saremmo sati due giorni e poi rotta su cuba dalla costa est attraverso l old Bahamas c’hannel. La prima nota e subito tosta vento da poppa bello tosto e vi confesso che essendo parecchio arrugginito ho avuto un po’ di timore. Non ero sicuro della barca e avevo timore che qualcosa potesse rompersi. La notte passa indenne e il mattino il vento cala. Continuiamo costeggiando la repubblica domenicana e ragionando sul meteo mi accorgo che a turk e caycos non è che ci siano questi fantastici porti belli profondi e soprattutto x arrivarci ci sono un sacco di abbassi fondali difficili da navigare. Più che altro tra quattro giorni e previsto l arrivo di un forte vento da nord che incontrando la corrente del golfo del Messico che. Ore in senso contrario cioè da nord verso sud rende del tutto impraticabile il canale tra Miami e cuba a causa delle onde corte e ripide che si generano. Mentre continuiamo il nostro avanzamento verso il nord individuiamo il secondo giorno una bella insenatura dove fermarci a fare un bagno chiamata bai a di luperon.
L ingresso e ben segnalato e chiedo a dei sub che erano proprio li dove sono le shallow water s e mi spiega di andare dritto e una volta a 90 gradi l’imboccature della insenatura di dx virare deciso e entrare nella baia. Lo faccio e di fronte a noi si staglia la baia con tante barca alla fonda. Ho appena il tempo di dire ragazzi ma dove vi ho portato e PPOOFF LA BARCA SI FERMA AFFONDATA IN UN FONDALE DI SABBIA!!!!
Proviamo a smonto rare ma niente di niente neanche un millimetro. Consulto le tabelle di marea e verifica che siamo in bassa e che l alta ci sarà intorno alle 15 del pomeriggio , ma sono le 9 e aspettare non è il massimo. Chiediamo aiuto con il tender ad una barca ormeggiata nela baia e dopo poco si presenta una lancia con a bordo un gendarme della repubblica domenicana il sig. torres e due omoni. Gli spiego la tecnica della drizza tirata Perpendicolarmente alla barca per alzare la deriva ma ci proviamo in tutti i modi e la barca non si schioda di un centimetro. Allora decidiamo di spingere dalla prua e insieme Ad altre due gommoni di velisti giuntip in soccorso e è al barcone dopo due ore di tentativi e di movimenti quasi in percettibili riusciamo a uscirne. A quel punto decidiamo di non entrare nella baia e di andarcene. Ci chiedono trecento dollari per il lavor ma io sono talmente felice che gliene do 500 attirandomi le ire dei miei compagni di viaggio !!!!!
Insomma ripartiamo e il vento bello teso da poppa e la riacquisita familiarità cn la barca ci portano a montare i tango i e ad aprire i fiochi gemelli modalità traversata atlantica e via a fantastiche velocità. La notte riduciamo un po’ il Genoa e faccio tutta la notte fuori perché non puoi lasciare incustodita la rotta siamo pur sempre in fil di ruota!!!
A abbiamo deciso di non rischiare e di non salire verso nord dalla parte nord ovest di cuba perché da li il vento a arriva tra due giorni. Preferiamo passare a sic di cuba e fermarci a Santiago la vecchia capitale. La mattina decidiamo di chiudere le vele di prua perché dobbiamo cominciare a girare a sx verso il canale tra santo domingo e cuba. Ci prepariamo all manovra e il gennaker armato sul frullo e non si chiude. Il frullo e sembra bloccato. Va tirato giù aperto!!!! Organizziamo molto bene la manovra che comporta non pochi rischi di far casino con il,vento ne che non accenna a diminuire. Marco alla drizza io e enzo al recupero e Paolo lascava la scotta. La eseguamo molto correttamente e buttiamo dentro la vela. Ma che stress però!!!!!!!!
E questo che avverto. Molto stress perché in definitiva sono l’unico che ci chiappa e su cui c e tutta la responsabilità. Insomma mi sto stress andò a bestia.
Durante la notte passiamo davanti alla base di guanti amo tutta super illuminata e il mattino del quanto giorno di navigazione alle 8 issiamo bandiera gialla e una bandiera di cuba fatta in casa su carta da marco e affondiamo le mare dell ancora nella baia di Santiago , terra della rivoluzione. Attendiamo l arrivo degli ufficiali di dogana ed arriva una dottoressa che ci fa un sacco di domande mediche e ci misura la febbre e alla fine mi chiede un regalino. Nell attesa tiriamo fuori il gennaker e mi rendo conto che avevo montato il frullone al contrario ecco perché si bloccava ( mi resta di capire x quale motivo di e comunque srotolato!!!)
Ci fanno entrare al marina e mi fanno andare in ufficio della dogana dove vengo sottoposto ad un vero e proprio interrogatorio cosa faccio in italia cosa fanno i miei amici quanto costa la barca dove vi siete conosciuti famiglia scuola e via così per mezz’ora con il tizo che prendeva appunti. Poi domande su droghe se ne facciamo uso se ne abbiamo in barca se ne abbiamo fatto uso anche da giovani. Finalmente mi rilasciano e vengono a bordo tre ufficiali con uno scottish terrier che sale persino sui letti in cerca della droga che non trova …… Xché la avviamo nascosta bene!!!!!!
Finalmente liberi andiamo in città. Siamo gasatissimi. Il taxi e una più o meno 124 Fiat di fabbricazione sovietica e in quattro stiamo proprio stetti. Asini e carretti sulle strade dissestate mi illumino decido subito che appena saremo qui con family affitteremo una macchina e ci faremo tutta l isola. Da nord a sud. In città la prima cosa che salta agli occhi sono le famose macchine americane anni 50 pre rivoluzione conservate maniacalmente. Anche pecche c hano solo quelle. Le nuove sono quelle di fabbricazione sovietica anche lor almeno di trenta quaranta anni. Entriamo in un negozio e noto tre bottiglie di plastica al ingresso e le persone che si lavano le mani con questa roba. Co se chiedo? Disinfettante contro l epidemia di COLERA!!!!!!
Colera cuba ai tempi del colera. E noi ci siamo finiti apposta!!!! No acqua che non sia in bottiglia, no mangiare per le strade lavarsi sempre le mani e via così. Mi fermo in un barbiere per strada e mi taglio i capelli e mentre le forbici tagliano mi chiedo se il colera passi come i pidocchi!!!!
Usciamo dalle strade principali ed è subito chiaro che il mollo di rivoluzione non ha funzionato ed è tutto un chiaro fallimento. La miseria e visibile e tangibile. Non c e sporcizia per strada perché qualsiasi cosa e riciclata, ma ci sono cloache a cielo aperto. Bambini e grandi di fermano e ci chiedono una cosa sempre l a stessa: una penna. Bambini che escono da scuola con la divisa e che non hanno le penne ma solo matite. Gliene danno 10 all iniziato dell anno e dieci a metà. Con le penne scrivono solo i professori. Ci imbattiamo in uno di questi professori universitari e ci fermiamo a parlare di come e questa cuba oggi. Dopo un po’ l amico del professore ci dice che non possiamo parlare oltre perché di queste cose non si può parlare, la polizia e ovunque è se ti sentono dire qualcosa contro il regime sei fregato. Ci spengano che tutti prendono circa 200 dollari cubani al mese sia gli occupati di qualsiasi tipo sia i disoccupati. E con questi devono vivere. Nei ristoranti c’è davvero pochissima scelta. Nei negozi non c e neanche lo zucchero . I famosi sigari cubani quelli che ti fanno vedere che fanno in strada non esistono . Si vendono solo in uno spaccio di un albergo e sono gli stessi che trovi in piazza della repubblica a firenze. Della prostituzione vi parlerò a voce ma è ancora più triste della miseria. Insomma me ne torno in barca così amareggiato che il giorno dopo rimarremo in barca a fare lavori e non ritornerò più i città.
Cerco un meccanico per risolvere il problema del boma. Ci indirizzano in J cantier navale che fa navi da guerra a direzione olandese. C’è il capo olandese appunto che prima viene in barca e poi ci fa smontare il boma e c’è lo fa portare al cantiere. Anzi siccome è vicino decidiamo di portare noi. Per i primi venti metri, poi passiamo la palla. Per togliere quel maledetto motorino siamo passati dagli estrattori al flessibile ed infine alla fiamme ossidrica impegnando una claque di circa sette operai. M. Lla fine dopo cinque ore di lavoro c’è la facciamo. Torniamo in barca e rimontiamo tutto. Funziona perfettamente. BRAVI!!!!!!
Il nord continua e non accennerà a indebolir si nei prossimi gironi. Ciò vuol dire che anche se risaliamo la parte sinistra di cuba una volta arrivati al canale del Messico non riusciremmo a coprie le ultime duecento miglia sino all ha vana per il vento contrario. Quindi ultima opzione: Cayman island 280 mg
Partiamo subito prima notte con bel vento ma ßembra onda coperti dalla costa cubana. Il mattino appena fuori dal ridosso cubano il vento aumenta e il mare pure. Chiudiamo randa e memore dell insegnamento di pasquale solo Genoa rollato con la barca che fila tirata su per il naso. Il vento aumenta. E le onde pure. Insomma è la faccio breve. È stata una notte veramente difficile. Il vento non è mai andato sotto i 40 nodi con punte di cinquanta e onde enormi . Spesso ci entravano in pzzeto ed era davvero tutto molto difficile. Ho deciso di andare tutti dentro tanto fuori non c era nulla che potevamo fare. Il silenzio delle nostre voci parlva per la nostra paura da tutti inconfessata. Insomma anche la notte passa e al mattino giunti a gran Cayman ci rendiamo contro che l ingresso nella passe e impraticabile per l alta onda all ingresso. Viriamo per gregge town. Facciamo pratiche di ingresso e ci danno un a boa dove di ormeggiamo in attesa che questo vento cali. Siamo ora agli arresto domiciliari su una boa nel proto commerciale di gran Cayman con un vento pazzesco e con un fine pena che non sapremo xché qui potrebbe durare per giorni. In tutto questo non abbiamo mai fatto un bagno tranne quelli i volatori delle onde in pozzetto.
E io mi sarei veramente bell e divertito!!!!!
Vi allego un po’ di foto xché la batteria mi si sta scaricando.
Un bacio alla vale e ai miei bambi, babbo si è rotto di andare in giro per il modo a rischiare la vita. Torno a casa e giro solo per le campagne di impruneta!!!!!!!
Baci a tutti

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VOGLIO TORNARE A CASA!!!!!

Giornate da panico. Non si riesce a concludere nulla. Ti danno appuntamento alle 8 di matina e arrivano alle 5 del pomeriggio per prometterti che torneranno alle otto del mattino dopo e arrivano alle due. Cioè arriva uno su tre di quelli che dovevano venire. Per organizzarti qualcosa devi assolutamente prescindere da loro. Tu fai le cose che sai fare e poi se vengono vengono sennò devi imparare a farne a meno. Il problema e che rimani a bordo 24 ore non ti muovi xché hai paura che loro vengano in quel momento il tutto con temperature di trenta gradi. Vabbe …
Comunque siamo riusciti ad armare tutte le vele.
Il tagliando al motore e stato fatto con l imprevisto di una vite che si spezzata mentre mettevamo il coperchio di chiusura della girante. Quindi vai a comprare le viti che ovviamente la ” ferreteria” non ha quindi le devi modificare insomma un casino.

Enzo ha passato due giorni a incollare tre pannelli solari riducendo la dinette ad una via di mezzo tra un suk e un officina per tornire acciai con attrezzi ovunque è l acetone tra le bottiglie del vino. Perché lui usa tutti gli attrezzi e gliene manca sempre qualcuno.

Non riusciamo a togliere il motorino del rolla randa che nn funzionava l abbiamo aperto e dentro e un pezzo intero di ruggine e il tizio che ha lo strumento x toglierlo ci avrà bidonato almeno tre volte non s e mai visto!!!!

Abbiamo messo il gommone in acqua ma ogni due per tre arriva un mezzo tornado con torri di pioggia che lo riempiono quasi del tutto e quindi va svuotato.

Oggi ho lavato la coperta con l dirò pulitrice e non vi dico il nero che è uscito fuori.
Abbiamo incontrato un americano del south Dakota che ha fatto l arc con noi e che ha qui la barca e ci presterà le sue carte nautiche x turk e Bahamas che ovviamente qui non hanno.
Vabbe ora mi faccio una doccia e aspettiamo i nonni che arriveranno a notte fonda.

Baci alla titti e ai miei bambini che oggi ho sentito poco
Ciaoooo

l

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NUNTIO VOBIS GAUDIUM MAGNUM: OCEAN BIRD E’ DI NUOVO IN ACQUA”!!!!!!!!

Cari tutti,
Alle 11.11 del 15 novembre 2015 ocean bird ha ritrovato il suo elemento naturale. Ora per me che credo nei segni l 11 e un numero che mi ha sempre portato fortuna e il varo Alle 11.11 che è stato puramente casuale mi fa pensare più che mai che questa avventura continua per il verso giusto. Ci siamo fatti un gran mazzo oggi e il bello deve ancora venire
Ieri hanno lavorato sulla tuga scartavetrandola per far ripartire l antivegetativa in rame. Hanno dato anche uno speciale prodotto nuovo sull elica che sembra una speciale di silicone e che non fa trattenere gli elementi. Stamane prima del varo mi sono accorto di una crepa sull asse del timone che non è il massimo. Niente di grave ma a miami vorrei tirarla su di nuovo e fare un buon lavoro di resinatura sulla pala. Per or a gli abbiamo dato un mastice che serve a non far allargare la crepa e non far entrare acqua però è meglio fare il lavoro quanto prima. Non si vedeva nulla al momento dell alaggio ad aprile probabilmente xché con il sole si è seccato ed aperto un po’.
In barca miracolosamente funziona tutto dalle pompe ali winches all autoclave ai cessi ai frigoriferi al boiler anche il motore e partito immediatamente!!! Domattina faccio partire il generatore.
Abbiamo trovato nei gavoni sette lattine di coca su dici scoppiate probabilmente per il caldo che avevano fatto un sudicio caramellato che ci ha portato via tre ore di la ore per eliminarlo. Tutto il resto e ok.
Abbiamo pulito gli interni e poco fa ci siamo fatti un caffè con la nespresso ….. What else!!!!!!

Domattina si lavora fuori armiamo tute le vele smontiamo e cambiamo il motorino del rolla randa che non funzionava già all arrivo, svuotiamo e puliamo tutti i gavoni, il meccanico dovrebbe venire a fare il tagliando al motore con cambio olio girante filtri e anche le cinghie.

Vorrei verificare i winches e gonfiare il gommone x vedere in che situazione sta. Dovremmo montare i panelli solari e fare il tagliando al motore del tender insomma un sacco di cose.

Sono felice. Avevo un grossa ansia prima di partire. Mi è pesato tanto lasciare vale e i bambini. Anche arrivato per questo due giorni pensavo che veramente sta barca in giro x il monde fosse una gran rottura di balle. Poi appena la barca ha toccato l’acqua e ho fatto quei pochi metri per raggiungere il posto barca mi è passato magicamente tutto e ora non vedo l’ora di partire , speriamo che i due non etti arrivino presto.

Ovviamente ho pochissime foto e solo quelle che ho fatto io perché come e noto enzo se le tiene x se . Vedo se riesco a pubblicarle.

Baci a tutti ma più di tutti alla vale che mi consente di realizzare questo fantastico sogno restando a timonare saldamente la famiglia e uno speciale ad alle che è diventata la responsabile dell olio e sta dandosi un gran da fare per la vendita. Ovviamente baci a chicco che giovedì ha fatto goal e a mariona che continua a prendere cinque in matematica ( maria non è che devi fare tutto ma proprio tutto quello che faceva il babbo!!!!!)

Andiamo a cena al porto e poi a nanna. Baci e abbracci
P

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