E LA BARCA TORNO’ SOLA !!!!!!

Quindi dove eravamo rimasti?
A già …. Arresti domiciliari a Georgetown gran Cayman, che detto così suona anche Figo. Invece è ora di smetterla con i miti americani e con l’esterofilia. Anche le Cayman, le mitiche Cayman quelle che dici se divento ricco me ne vado alle Cayman, quelle che nell’immaginifico collettivo dovrebbero essere il massimo…… Fanno veramente ca……re .
Gran Cayman e un’isola assolutamente anonima, costosissima, con la sua storia completamente cancellata da nuove costruzioni ed una spiaggia chiamata seven miles beach che non è di sette miglia ma di quattro e che è una striscia di sabbia sempre più stretta a cui i residence gli alberghi e i ristoranti che la circondano oltre a rubargli la sabbia gli hanno anche tolto dignità.
Il vento non accenna a diminuire e si parla di un calo per lunedì e l’onda accennerà a diminuire solo dopo altri due giorni. La prima sera andiamo in un famoso ristorante ove intendo ospitare il mio fantastico equipaggio per un meritato e sentito ringraziamento. La cena e sublime ma …….. 700 dollari in quattro mi sembrano veramente tanti. E invece no, in proporzione saranno molti di più i 70 dollari spesi per 5 palline di natale ( di plastica non di cristallo) e uno strofinaccio!!
La mattina ci svegliamo e ci troviamo la prua di un transatlantico praticamente in pozzetto. E ad entrambi i lati altre tre navi di pari dimensioni. Arrivano la mattina alle otto vomitano circa 10.000 persone, alle cinque risalgono in barca e ripartono.
Andiamo a fare un sopralluogo nel north sound la laguna dove ci sono i marina. Ci consigliano un tiZio locale che ci può dare consigli e lo incontriamo immediatamente. Si chiama Pat e la moglie Alyce sono irlandesi e vivono lì da 25 anni. Ha una barca a vela e x quattro ore di noleggio prende 1400.00 dollari!!!! Attenzione non un veliero una barca di 11 metri e a dicembre e gennaio quasi tutti i giorni fa due turni!!!!! Ha il look del pirata dei mari ma ispira subito fiducia. Mi traccia a mano una mappa del north sound e mi dice che con il mio pescaggio aspettando l alta marea e senza la minima onda potrei entrare ma che avrei solo 10/20 cm di comporto. E che comunque prima di martedì non se ne parla di entrare. I nostri biglietti sono per martedì. Gli chiedo se lui può portarmi la barca dentro dalla boa e mi risponde che non se la sente di prendersi una tale responsabilità. Il fondo è davvero insidioso.
Minghia!!!!!!!!!
Stress stress stress!!!!
Invitiamo una coppia di velisti louis e july ormeggiato alla boa a fianco a noi. Lei australiana lui texano. Parlando del nostro problema mi dicono che hanno un loro carissimo amico che trasporta le barche e potrebbe portarmela a Miami. La prendo poco i considerazione come ipotesi. Non voglio dare la mia barca a uno sconosciuto.
Ma i giorni passano, il vento è calato e marco e Paolo domani partono e volendo io e enzo potremmo portare la barca a Miami o a key west ma avremmo bisogno di un altra settimana e francamente io voglio tornare a casa. La notte porta consiglio e ob torto collo decido che non posso fare altro che abdicare e chiamare questo tizio con la speranza che sia disponibile. Lo è ma può arrivare solo martedì sera quindi devo per forza spostare l aereo.
Il giorno dopo domenica penso decidiamo finalmente di fare il bagno e con il gommone andiamo in un posto con delle boe dove fare snorkeling. Ovviamente appena saliamo in gommone il cielo si oscura e comincia a piovere . Non si vede una mazza sott acqua e l unico a sentirsi ad acqua park e Enzo che non vuole assolutamente uscire dall’acqua.
Nonostante tutto il nostro morale é alto e stiamo comunque bene, almeno siamo fermi e senza onde, che vi assicuro non è poco.
Paolo ci prepara una cena fantastica e x l’occasione apriamo una bottiglia di vino argentino di altissimo livello e chiudiamo con rhum invecchiato 12 anni e sigari cubani comprati al mercato nero, accompagnati da un misto di cioccolate di tutto il mondo dono ormai tradizionale del buon enzo
Marco e Paolo la mattina alle cinque di lunedì partono e martedi parte anche enzo. Louis e july mi invitano a bordo da loro e mi offrono uno spettacolare chili messicano con insalata e crema di avocado.
Martedì sera arriva steve il nuovo comandante di ocean bird. STEVE BRUNO origini italiane i suoi genitori e nonni in casa parlavano italiano Sembra il fratello di barney dei flinstones , ma dicono ( louis e july) che sia bravissimo.

Mercoledì mattina facciamo il giro della barca e gliela spiego tutta lui prende appunti diligentemente. Misuriamo le batterie e tre delle 12 sono sotto gli 11 volt, quindi corriamo a comprarle. Mentre siamo al napa store arriva il primo nubifragio che non ci preoccupa xché siamo al coperto. Ma purtroppo avevo lasciato l’osteriggio della dinette aperto e quando torniamo la troviamo allagata unitamente ai preziosi appunti di steve.
Devo fargli vedere la coperta ma un nubifragio con vento fortissimo non ci consente neanche di uscire. La nave che anche stamane e sulla nostra poppa comincia girarsi paurosamente e nonostante non si veda xché la pioggia e troppo intensa si sentono le sgasate dei motori che cercano di tenerla dritta e lontana dalla nostra. Ma non è piacevole vedere un mostro enorme avvicinarsi alla tua barca sempre di più
Alle 13 devo essere all’aeroporto e siamo fuori tempo massimo. Non ho il tempo di fare una doccia metto i vestiti di cambio in valigia e il temporale svanisce. Cerco di montare sul gommone ma è completamente e dico completamente pieno di acqua ci metto buoni dieci minuti a sgottaree. Appena partiamo un altro scroscio pazzesco mi fa la doccia che non avevo potuto fare. Il taxista mi obbliga a cambiarmi xché così grondante non mi farebbe salire sul taxi. Mi spoglio e mi rivesto in mezzo la strada.

Va be aereo ok. Ora sono a casa. Ocean bird e partita ieri alle cinque e dopo circa due ore è scomparsa da radar e AIS. Gli avevo chiesto di mandarmi uno spot ogni sei ore , nulla. Gli ho dato il satellitare e gli ho chiesto di chiamarmi , ma nulla. Provo a chiamarlo io ma è spento.

Insomma spero proprio che sta barca arrivi a fort lauderdale ma vi assicuro che è la seconda volta che affido la mia barca ad uno sconosciuto : la prima …. E l’ultima!!!!
Un po’ di foto tanto quelle di enzo non le vedrete mai.

P.S. Voglio ringraziare e festeggiare il mio equipaggio che nonostante sia partito per una vacanza ed abbia vissuto un esperienza completamente diversa bella ma ben lontana da una vacanza diciamo classica tutta palme e spiagge non ha mai mollato ed ha sempre seguito fedelmente il suo comandante. Un grazie allora a Marco l’unico con esperienze veliche dell’equipaggio con cui potevo confrontare le mie scelte e che si è sacrificato più di tutti nei turni lasciandomi riposare un po’ di più, a Paolo prezioso come sempre con i suoi manicaretti anche con 40 nodi così fondamentali per l’equilibrio fisicopisico ( come dice un mio famoso cliente) dell’equipaggio, ed a Enzo a sto giro davvero punto unico di riferimento x qualsiasi tipo di problematica tecnica dal motore alle spine x ricaricare i telefoni. Spero davvero di riavervi tutti x il passaggio di panama!!!!

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