TOUR DELL HAVANA INSIEME

Allora vi conduco nel tour del havana con un reportage fotografico.
Che vi devo dire: si avverte la stanchezza di un popolo che ha scoperto tardi che da un dittatore e passato ad un altro. E sembra veramente stufo.loro guadagnano circa 30 dollari cubani al mese e anche se corrispondono a circa 650 pesos cubani non convertibili che è la moneta interna lor con la quale comprano i beni di prima necessità soprattutto alimentare presso spacci statali, gli bastano appena appunto per mangiare. La proprietà ovviamente non esiste, la libera iniziativa imprenditoriale nemmeno, tutto e in mano statale dagli alberghi ai bar ai negozi alle banche alle agenzie di viaggio, agli autobus turistici, e così via. La gente vive in appartamenti di proprietà statale e anche se volessero comprare una casa dovrebbero pagarla subito in contanti xché non esiste la banca che fa il mutuo. Hanno delle case assegnate che vengono abitate da 10/15 persone in genere il doppio della capienza cui erano destinate. Non possono lasciare liberamente il paese in quanto hanno bisogno di un visto che viene rilasciato molto raramente secondo lo schema classico della unione sovietica pre caduta del muro. Se cerchi di prenotare una camera di albergo con booking.com o altre agenzie internet di proprietà americana ti compare la scritta ” spiacenti ma non possiamo prendere prenotazioni dal tuo paese” . Nei negozi trovi poco o niente sto cercando da cinque giorni del lievito per il pane e una rete per le andare ma non c’è verso. Però trovi la Coca-Cola che più americana non c e ma quella prodotta in Messico e allora si può avere. Il carburante costa 1,50 pesos al litro cioè circa un euro e mezzo che in proporzione da noi dovrebbe costare venti euro al litro.
Lo statalismo porta al disinteresse generale per le attività commerciali che quindi languono e alla semidistruzione degli stabili senza alcuna manutenzione. La guida che ci ha accompagnato nel ns tour ha stigmatizzato il fatto che tutti i turisti scodellìno il solito luogo comune della havana che fra dieci anni non ci sarà più spiegando che loro sperano vivamente che questa havana tra dieci anni non ci sarà più perché il turista dopo una settimana torna alle sue comodità e alle sue libertà mentre noi rimaniamo qui con le nostre miserie e le nostre restrizioni. Come dargli torto?
E allora le foto nell ordine ritraggono la quinta strada che è una grande arteria cittadina a quattro corsie divise da una fila di palme centrale che scorre per tutta la havana e dove ci trovano tutte le ambasciate che hanno trovato sede nelle belle vecchie ville degli americani. Su tutte svetta l enorme tetra torre dell ambasciata russa. La nuova ambasciata americana appena inaugurata sul lungomare malecon in una piazza con di fronte una enorme scritta patria o muerte a futuro monito. L hotel delle nazioni uno dei più antichi e il più prestigioso dove in occasione di un concerto di Franklin Sinatra negli anni 50 ci fu un ritrovo di tutti i mafiosi italiani e italo americani. Già perché in epoca di proibizionismo cuba che era a due passi dagli states era la meta obbligata e preferita dagli americani che qui avevano casino con l accento e senza e alcool libero. Solo che hanno tirato tropo la corda e Batista e stato cacciato a calci nel culo da Fidel ei suoi, che hanno lasciato le loro bellissime auto che sono ad oggi il ricordo turistico più Presente e forse ahimè maggiormente rappresentativo!!!
Si prosegue con la piazza della rivoluzione dove Fidel tenne il mitico discorso di sette ore senza mai bere, con al centro l austero obelisco ( non saprei definirlo invero) stile sovietico e intorno tutti i palazzi dei ministeri con una mega imagine di vari combattenti, il ministero dell comunicazioni con cianfuegos e quello dell interno con che Guevara . E poi la habana vieha con le forti testimonianze spagnole bellissime, spesso ancora integre, le sue vie fatiscenti e semidistrutta, le librerie monotematiche e la rivisitazione in chiave rivoluzionaria anche di andy warhol
E alla fine cena alla boteghita del medio il più famoso ristorante sempre pubblico dove trovi sempre lo stesso triste menù!
Meno male che ci sono le santone!!!!!

Vabe domani lavori a palla!!!

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