LA MAIL SCOMPARSA: riepilogo del terzo giorno di navigazione. Tra gomitate nei denti e rotte farlocche!!!!!

Il punto è che questa roba la bevo già scritta ma la mail che avevamo inviato dalla barca si è persa nell etere e conteneva fatti molto importanti x capire cosa è successo.

È allora dopo lo skipper briefing  la sera prima della partenza barbecue sulla spiaggia con tutta la flotta. Li parliamo  le quièaggio dellunica barca italiana Zeeland simpatici vecchietti modenesi che ci ispirano fiducia. Hanno un halberg rassy 48 e ci dicono che la rotta diretta passa molto vicino a cabo mala che appunto solo il nome e tutto un programma. Li si aspettano venti accelerati mare incrociato cambi di direzione come succede su tutti i capi. Loro hanno deciso che passeranno molto lontano quasi sotto costa all Ecuador xche vogliono fare una navigazione tratrauilla.  Tutti gli altri della flotta andranno per la rotta diretta.

Vabbè abbiamo la notte x pensarci. Rientriamo in barca e quel poverino di Nico mentre mette in moto il gommone di notte e con un po’ di concitazione xche c erano degli scogli vicino mi tira l famosa gomitata a tutto foco nei denti. Riavutomi dallo shock realizzo subito che ho l incisivo sinistro completamente rientrato ed un dolore pazzesco.!!! Era talmente dentro che non potevo chiudere il morso xche i denti di sotto urtavano subito su quello rientrato. 

Non è possibile mi dico finisce tutto qui. Mi tocchera tornare immediatamente in Italia a farmi curare questo dente e di corsa!! Il nostro medico di bordo  Fabio Frediani primario di neurologia al San Carlo di Milano ( pazzo da legare ma ancora non lo sapevo!) mi da del voltareN e mi tranquillizza. Chiamo nottetempo il mio caro amico dentista Alessandro Spacocci cui mando le foto e mi da anche lui altre istruzioni. Abbiamo tutti paura che si sia rotta la radice. Passo una notte praticamente insonne con ghiaccio sul labbro tutto il tempo. Non so ancora ora se mi faceva più male il dente o l idea di non poter più partire.

Vabbè per fortuna durante la notte il dolore si placa e soprattutto nessun gonfiore eccessivo. In barca c era un clima da funerale e Nico era distrutto poverino.

Cerco di mangiare qualcosa di morbido una banana ma devo schiacciarla e mangiarla di lato. Non posso masticare. Alle 11 c’era la partenza ma ancora non sapevamo se ci saremmmo stati.  Preparo delle verdure lesse che ci sarebbero servite come pasto leggero della èrri a giornata e metto in bocca inavvertitamente un pezzo di carota schiaccio automaticamente il morso è un dolore pazzesco mi ricorda che non potevo farlo ma MIRACOLO il dente era rientrato al suo posto. Doppio trauma in 12 ore però x me era una svolta.  Rinfrancato do la conferma ufficiale alle quipaggio: si parte.

Sulle ore di volare di Pavarotti come nostra consuetudine tagliamo la linea di partenza molto indietro ma una volta tangonati le due vele di prua cominciamo a volare e li passiamo quasi tutti. 

Dopo circa  20 miglia c è da decidere che rotta seguire. Il dente il vento il capo la prim notte di navigazione insomma all unanimità decidiamo di seguire le scempio dei modenesi. Faremo una rotta lontana dal capo avremo meno vento ma non rischieremo di rompere qualcosa la prim notte o di stressarci oltremodo. Prima di tutto la sicurezza come ho detto nel nostro briefing prima della partenza. Per noi  vincere vuol dire arrivare alle marchesi senza intoppi e senza danni fisici.
Quindi rotta più larga. Ora larga si MA NON LARGHISSIMA!!!!! E CE NE SIAMO ANDATI 40 MIGLIA DAL CAPO MALO EDDAIIII!!!!!!!

Insomma abbiamo fatto sempre 10 nodi di velocità e 240 miglia in due giorni ma abbiamo fatto più di 50 miglia rispetto agli altri ed ecco che quando ci siamo riavvicinati erano tutti avanti!!!

Ma va bene. Nei giorni successivi come era previsto il vento e gradualmente sceso e noi che a) non siamo dei manici e B) abbiamo una barca fantastica ma che sotto i 15 kn di vento soffre maledettamente abbiamo perso ulteriore acqua. 

Meno male che a bordo siamo stati tutti bene il mio dente giorno dopo giorno migliorava, cucinavamo alla grande, le notti erano illuminate a giorno dalla luna piena e quando non c’era avevamo la compagnia della croce del sud . Che sogno!!!!

L unica nota stonata : gli ucccelli. Che detto. Osi suona strano ma come durante la traversata arrivò degli uccellini che vengono a riposarsi sulla barca e non sei felice.? No , se questi son0 enormi, si mettono sugli alberi e sulle crocette e da lì decidono di bombardarti con delle scagazzate terribili!!! Ci hanno massacrati!!!!

Bellissima invece la scena da cartone animato dei gabbiani che sempre a scrocco si facevano trasportare sul carapace delle tartarughe!!!

Nicola d addea è stato bravissimo e si è integrato benissimo. Anzi era il più cazzuto voleva sempre manovrare (Minghia Minghia) – il dottor Fabio Frediani viveva di sudoku difficilissimi e di pisolini a comando oltre che di grandi sgranate. Okkio è fissato con la Cremina del caffè e per farla ci metteva mezz’ora quindi cafe sempre freddo, ma nessuno ha avuto il coraggio di dirgli che ne facevamo anche a meno.
Nico pente sempre pronto carino, attento e disponibile e vito ( suo padre ) dopo il solito scleramento iniziale ( voleva accendere motore anche s e facevamo dieci nodi xche voleva arrivare prima) dovuto alle tossine milanesi si è rilassato e se l e goduta. Donato come sempre una certezza anche se a sto giro la rifrazione era pessima e la radio SSB gli ha dato molto filo da torcere.
Insomma non So come siamo arrivati ma la cosa fondamentale è che siamo arrivati interi senza rotture, sereni e rilassati. 
E che vuoi di piuuuuu un lucanooooooo?????? 

00.00.000 S                                               si passa l’equatore!!!                                Benvenuti nei mari del SUD

no, dico, che per noi che al sud ci siamo nati è un po come un ritorno a casa.
Il terzo giorno il vento è calato e ovviamente abbiamo perso posizioni su posizioni. Abbiamo passato l’equatore verso le 3 di notte e ovviamente tutti svegli e stappo obbligatorio. Siamo riusciti a catturare il momento fatidico del passaggio di emisfero sul gps cosa difficilissima perché e davvero un attimo

All’alba un tonnetto di circa sette kg si è suicidato sulla nostra esca e quindi tutto il giorno con tonno crudo a gogò

Il morale è alto e vogliamo arrivare il prima possibile. Mettiamo le vele tangonate, ma andiamo fuori rotta e allora approfittiamo di un salto di vento x cambiare tutto, giù i tangoni, fuori i gennaker, randa balloneer di mezzana e mezzana e recuperiamo un bel pò, ma siccome non volevamo arrivare di notte, alla  fine con buona pace di Pasquale che starà   storcendo il naso,  abbiamo dato motore…!!!

Alle 16.41 di mercoledì abbiamo passato la finish line e verso le cinque eravamo ancorati in rada che si chiama per l’appunto Baia naufragio!!!!! E ho detto tutto!!!

Le operazioni di ingresso si svolgevano in base all’ordine di arrivo e siccome non eravamo proprio primi, abbiamo dovuto aspettare sino alle 12 del giorno dopo l’arrivo degli ispettori di  dogana, immigrazione esanità. 

Noi avevano fatto ripulire la barca da un sub prima di partire da panama e mi ero anche immerso a controllare se il lavoro fosse ok, quindi eravamo tranquilli, ma quando il sub è riemerso, ed ha cominciato a parlare con gli ispettori mostrando una bustina di reperti, mi si è gelato il sangue!!!

Ci guardano e ci additano:

IL  PARABORDO!!!

Ci dicono solo di pulirlo nella barca e di consegnare i rifiuti in una busta chiusa, provvederanno loro ad analizzare e poi a bruciare.

Insomma ci avevano fatto terrorismo sulle cose da mangiare e avevamo nascosto tutto ma non hanno visto nulla quindi finalmente liberi di scendere a terra.

L’isola è bellissima e pulitissima con un clima di grande sicurezza, ma c’è un solo grandissimo problema: i leoni marini!!! Sono ovunque, sulle barche, per strada,sulle sedie dei bar ovunque!! Vediamo le barche a poppa che sistemavano sbarramenti con parabordi remi e tutto ciò che trovavano, una addirittura con il filo spinato!

Subito abbiamo pensato fossero esagerati, ma quando siamo rientrati ieri sera e non potevamo salire perché la poppa era  occupata come potete vedere nelle foto, e poi quando per tutta la notte siamo stati letteralmenre assaliti dai leoni, che mandavamo via ma che continuavano a tornare e che emanavano una puzza nauseabonda; abbiamo capito che NON ESAGERAVANO!!!

Oggi gita con snorkeling e da stasera vietato bere in tutto l’Ecuador sino a domenica. Motivo???? Ci sono le elezioni presidenziali e la gente devevotare sobria   sennó….. votano anche qui per i cinque stelle!!!

Insomma una nottata più dura che con trenta nodi sopratutto x Nico e Vito che dormono a poppa e se li vedevano spuntare dall’oblò 

Vabbè, ora ci imbarchiamo x giro snorkeling alla prossima!!
 

E ALLORA DOMANI SI PARTE!!!!!!! ( per voi oggi pomeriggio!!!!)

Eccoci finalmente alla vigilia della partenza. Domattina alle 11,00 partenza per Galapagos. Le barche sono circa 25. Oggi siamo a Contadora una bellissima isoletta nell’arcipelago delle Las Perlas  così chiamate xchè era ed è un luogo di pesca delle perle e sembra che la perla da 31 carati che è sulla corona della regina di Inghilterra provenga da qui. Ieri partendo da panama nella tratta di circa 30 mg per La Perlas abbiamo all’amato un bel Dorado di circa 7 kg . Quindi cena luculliana. Oggi ancora lavori vi assicuro che siamo veramente esausti non si finisce mai e siamo in sei tutti bravi; ma davvero siamo sempre indietro. Oggi lo skipper briefing, ci hanno comunicato che nei primi due giorni avremo vento forte di circa 30/35 nodi da nord est quindi di lasco poppa . Ci hanno confermato di pulire benissimo la carena della barca xche alle Galapagos controllano anche la carena con i sub e se ci sono anche solo due denti di cane ti obbligano a uscire fuori di almeno 40 miglia pulire la carena e rientrare!!!! Che insomma non è il,caso. Noi abbiamo fatto carena a novembre, abbiamo fatto pulire la carena due giorni fa da un sub e infine appena rientrato in barca poco fa ho messo la muta e sono sceso di nuovo a verificare se c’erano denti di cane: era tutta pulito. 

Ora cerco di mettere un po’ di foto e a tutti coloro che vogliono seguirci in diretta andate su world arc e aprire il fleet tracker e andare sulla regata arc world 2017/ 18 st Lucia to makay. Li potrete vedere in diretta la nostra barchetta digitando ocean bird. E vedrete la posizione rispetto a tutte le barche, la velocità e tutto il resto. 
Allora mi raccomando domani x voi oggi 10 febbraio alle 17 andate tutti sul sito e vederete la nostra mitica partenza.