Da Raiatea a Tonga: via Suwarrow e Niue

Neiafu, Kingdom of Tonga, 30 maggio 2018

Be scusate il ritardo ma è la prima sosta superiore alle 48 ore ed una Wi-Fi che è tutto sommato accettabile. Cercherò di ricapitolare gli avvenimenti dal 26 aprile data della partenza ad oggi ovviamente il più sinteticamente possibile.

allora partiamo per raiatea Polin4sia Francese  io e Zino e Lorenzo Arrighi New entry nel mondo di ocean bird. La barca e fuori dall acqua al Chantiere Naval dell ile immeritatamente proprio al fianco della mitica Tamata L ultima barca di Bernard Moitessier ed a una prima visita sembra tutto ok nel senso che  all interno non ci sono muffe ne acqua né insetti,  il gommone è sempre lì, ben coperto ed il motore del dinghy sempre nel gavone . Direi che è già un buon punto di partenza. I lavori da fare sono tantissimi e il caldo davvero opprimente con una umidità pazzesca a causa dei frequentissimi acquazzoni che rendono una pozza di fango tutto il terreno sotto OB dove dobbiamo lavorare.  Per fortuna per i primi tre giorni siamo in un piccolo b&b Villa Temehani di alcuni francesi molto carini che ci deliziano la mattina con una abbondante colazione con pane e marmellate fatte in casa.

Inizia la solita spasmodica ricerca dei personaggi chiave il meccanico  l’elettrico il dissalatore il tutto fare, il tizio che ci può portare in giro alla ricerca delle cose che ci servono e che nella stragrande maggioranza dei casi  non troveremo . Dopo averli individuati iniziala trattativa sui tempi per noi ovviamente strettissimi per loro impossibili da gestire. Comunque sia riusciamo in 5gg a fare la carena in particolare modo il bulbo di ghisa parecchio arrugginito e ripulito con il flex  e tante mani di copper coat la scia taci gentilmente dal Max Terragni altro italiano che sta facendo il giro con un Oceanis 50 e che era partito pochi giorni prima del ns arrivò; il tagliando al motore la riparazione del Genoa i cambi degli zinchi alla pala al generatore ma non al boiler dell acqua  calda . La girante del motore era ok mentre quella del generatore era mezza finita ed il meccanico ha recuperato molti più dei pezzi che mancavano a testimoniare il pessimo lavoro fatto dai suoi procedenti colleghi. Tagliamo ultimi anelli della catena la rigiriamo e rifacciamo i segnali per i metri 15,30,50,60,75. In questa operazione fatta sotto il sole cocente Lorenzo troppo abituato ai lavori di solo concetto si prende un a specie di coccolone colpo di sole o chissà cosa è rimane fermo per circa due giorni, MA SARÀ LA SUA PIÙ GRANDE FORTUNA SE RIUSCIRÀ A PERSEVERARE. Infatti lui fumatore incallito in questi due giorni non fuma e quando si ristabilisce ci dice “quasi quasi ci provo” e smette clamorosamente di fumare e non ha più fumato sino alla sua partenza da Niue!!!! BRAVO LORENZO!!!!! Questo è il primo ottimo risultato di questo pezzo di giro.

Comunque la barca finalmente in acqua L elica di prua ci permette di fare una manovra di uscita dall angustiassimo Marina e finalmente siamo fuori, diretti al porto di raiatea quello in città perché tra poco arriveranno Marco Garofalo e Vittorio Zunardi.

subito prima sorpresa il pilota automatico sulla pala cioè il vecchio x capirci non va aveva già dato dei problemi ad agosto ma speravo che col riposo ed il bel tempo si riprendesse e invece penso sia da estrema unzione. Comunque un vecchio sudafricano che vive li da anni e che si spaccia per elettronico si offre di aiutarci . All arrivo di Marco e vittorio prendiamo posto in banchina non prima di esserci schiantati su quella di fronte poichè L elica di prua ha smesso di funzionare proprio mentre cercavo di girare la barca in circa 35 metri . Vabbè niente danni ma prima figura di m con i partecipanti al world arc che erano pres eti in banchina!!!!!

IL sudafricano non riesce ad aggiustare il pilota ma in compenso ci ripulisce il carburatore del motore del dinghy che già aveva dichiarato forfait e ci aiuta a trovare le cinghie dell alternatore ed a sostituirle xche erano veramente finite.

Da raiatea dopo una cambusa Italia stile con supermercati francesi che avevano di tutto dagli spaghetti ai capperi ai taralli i pugliesi(!)20 mg e siamo a Bora Bora. le boe dello yacht club sono terminate e facciamo il ns primo ancoraggio su 35 ma di fondale cosa che mai avrei immaginato anche perché con 75 ma di caten…..

La brutta notizia è che il dissalatore con il motore a 24 vt dopo circa 5 ore di funzionamento smette di lavorare  la buona è che quello con il motore a 220vt funziona e fa il suo dovere.

Il 10 giugno si parte per Suwarrow con tutta la flotta ed anche un altro supermaramu di un dentista americano di 71 anni che sembra il fratello di Kirk Douglas di nome Peter!! Viaggia con la sua terza moglie che era appunto la sua ultima segretaria!!!!

Ci confrontiamo un po’ su tutto da colleghi di imbarcazione  e poi sulle note di O sole mio cantata da pavarotti tagliamo la linea di partenza. 800 mg per arrivare in un atollo assolutamente sperduto dove un tizio di nome TOM Neal  ha vissuto  da solo per 17 anni ed ha scritto un libro “ da solo 17 anni su un isola deserta” che Paolo chiappini con affannose ricerche mi ha trovato e regalato in italiano e che io ho pensato bene di dimenticare a cas!!! Scusa Paolo.

Dalla prima sera il mare abbastanza grosso e la non abitudine alla navigazione il buio e tutto il resto mettono a dura prova L equipaggio che dopo tre giorni comincia a prende il ritmo, giusto in tempo per affrontare la burrasca più forte che mi sia capitata in questo giro. La navigazione in questo punto chiamato fascia di convergenza intertropicale è sempre un po’ bizzarra o ventine o niente vento ma comunque sempre caratterizzata da impressionanti sqwall ovvero delle formazioni nuvolose di non grosse dimensioni ma che si vedono da molto lontano e recano una quantità tale di acqua preannunciata dal vento che passa dai 15 ai 30 in pochi secondi. Devi essere sempre pronto sia di giorno che di notte di giorno li vedi arrivare e puoi anticipare la chiusura della vele ( perché questo si fa si chiudono pressoché tutte le vele e si aspetta che passi) di notte ti affidi al radar che ti mostra queste chiazze minacciose. Durano circa mezz’ora e poi appena arriva la pioggia il vento smette e dopo dieci minuti di pioggia torrenziale che ti lava perfettamente la barca dal sale, di nuovo le stelle si riaprono el vele e si aspetta il prossimo.

ecco la quarta notte di navigazione diciamo che lo sqwall è durato circa 6 ore!!!! Venti a 40 nodi raffiche a 45 solo un fazzoletto ma veramente neanche 5mq di Genoa e la barca che planava a 12 nodi!!!!! Minghia!!!!!!

il problema è che con quel vento il pilota non c’è la fa e quindi ci tocca timonare il fil di ruota a me e a vittorio che praticamente anche a causa del mal di mare stava sempre a letto ma quando è stato necessario ha preso timone e si è fatto tre belle ore nella tempesta . Altrettanto io e insomma la notte è passata ma diciamo che non è stata piacevole.

SUWARROW

Al 5 gg arriviamo a suwarrow e devo dire che il passaggio di ingresso dalla pass è davvero entusiasmate. Finalmente barca ferma all ancora mare piatto nella laguna acqua bellissima bagno e sbarco sulla piccolissima isola con la canoa.

cena perfetto con Lorenzo che ci ha deliziato quasi tutte le sere e anche finalmente un po’ di vino. Esausti ci lasciamo andare chi in pozzetto chi in dimette. A mezzanotte mi sveglio da una botta di vento pazzesca la barca si gira di 180 gradi e il vento comincia ad entrare da sud ovest ovvero dalla parte più lontana della laguna e comincia subito ad alzare onda. Sentiamo dei rumori sinistri a prua e ci accorgiamo che ad ogni onda la barca si impenna e la catena da uno strattone sul barbottin e se ne tira un pezzo in acqua. Vedo i segnali del bianco continuo vuol dire che la catena e a 70 metri e tra cinque metri sarà finita. Capiamo che il salto di vento di 180 gradi ha fatto girare la catena intorno ad una testa di corallo appena sotto la barca che risulta praticamente impiccata sulla catena. Occorre fare in fretta legare la fine della catena ad una cima molto grossa filare la catena e lasciare scendere un po’ di cima tessile per sua natura più alstica e che ammortizza i  tiri. Non possiamo darne troppa però dietro di noi incombono gli scogli del reEF  con un rumore assordante che insieme alla forte pioggia sopraggiunta non ci fa sentire gli ordini a un metro di distanza.  CERCO  di non pensare a quello che ci avevano detto allo skipper briefing alla partenza: okkio al sud ovest a suwarrow xche alza onda e vi butta sul reEF. NON CAPITA QUASI MAI MA due ani fa una barca è andata a scioglie e affondata x questo motivo! Indovinate che tipo di barc e che modello era???

vittorio è molto lucido e preziosissimo mettiamo subito una stroppo alla catena per eviatìre che tiri ancora e scendo a lavorare sullla fine della catena che è nel gavoncino stagno a prua . Facciamo tutto molto velocemente risaliamo per dare catena e cima e quella cima che avevamo dato in precedenza era già stata completamente strappata dagli strattoni. Mimghiaaaaa

filiamo tutta quell poca catena e un po’ di cima non troppa perché se va giù  verrebbe tagliata immediatamente dai coralli aguzzi ma quel tanto che basta e la situazione si normalizza immediatamente. Però sono passate due ore sono completamente fradicio è ghiacciato mi spoglio e mi faccio una doccia calda. Che sollievo: Nemmeno in Corsica a gennaio!!!!

la sost ci rinfranca, il dissalatore va, il motore del dinghy così così ma nel complesso stiamo bene.  Si può rimanere a suwarrow Max 72 ore e quindi dopo due notti la mattina partiamo con il gruppo.  Prima di imboccare la pass di uscita vediamo sopraggiungere uno sqwall e devo dire faccio un grave errore di valutazione perché pensavo di fare prima e invece arriva proprio mentre passiamo il punto più difficile venti a 40 nodi motore e reEF  a pochi metri non siamo mai stati in pericolo xche il vento veniva da poppa e anche qualora si fosse fermato il motore la sola randa ci abìvrebbe tolto d impaccio ma x quel che mi riguarda è stato un grave errore xche non ti ci devi trovare. La prox volta voglio cielo terso a 360 gradi sennò rimaniamo dentro!!!

NIUE

da suwarrow sono 520 mg che insieme alle 800 già fatte sono circa 1.300 mg che x un diportista “normale” equivalgono almeno a 3/4 anni ! Ma qui L uscita minima sono 250mg.

Navigazione senza storia 520 mg poco vento bizzoso e motore. Niue è bellissima e mi ha molto ricordato l altra isola come questa sperduta nell’oceano: Providencia  nel mar dei Caraibi. Ve la ricordate Donato e Marione???  Ne ho parlato in precedenza chi vuole può tornare al 2016 la tappa Cuba San Blas

be Niue è una piccolissima isola sostanzialmente protettorato neozelandese con solo 1500 abitanti tutti gentilissimi ospitali e generosi. Ha un solo handicap non ha punti di approdo!!!! Ci si ormeggia a delle boe su circa 40/50 mt e ti accorgi della trasparenza davvero speciale del mare xche riesci a vedere il fondale, incredibile.

Niue ha il più piccolo Yacht club del mondo che ha un numero di iscritti superiore alla popolazione dell isola. Il suo acronimo e molto più famoso di quello che sembrerebbe: NYC(Niue yacht club) e non New York City!!!! Ovviamente diventiamo soci dello yacht club più piccolo del mondo

arrivi col gommone su un pontile di cemento altro circa tre metri e devi aver preparato dei cavi sul gommone perché scesi tutti ti passeranno un gancio di un grosso argano con il quale devi tirare su il gommone direttamente sull’asfalto sopra il molo!! Il tutto sperando di aver bilanciato per bene il gommone sennò cadrà di prua o di poppa e  che il motore dell’argano funzioni sennò te ne ritorni in barca!!!

a terrà tutto molto pulito senza fasti particolari ma molto dignitoso e ordinato. Portiamo le robe da una signora che ci dicono fa il servizio laundry e il marito di lei nel attesa ci coglie 4 occhi dalla Beto c’è li apre e ci fa bere con la cannuccia L acqua che esce frizzante ma veramente frizzante. Stupendo. Chiedo dove possiamo comprare del pesce e si attacca al telefono x cercare del pesce fresco xche dice quello che si vende nei negozi viene congelato dalla New zealand i pescatori prendono il pesce che vogliono ma lo tengono x se. Insomma niente pescherie. Ci trova il pesce e ci dice se volte domani lo cucinimao qui a casa e venite da noi. E quando ci ricapita!!!Affittiamo motorini e via in giro per L isola che è piena di grotte che arrivano sul mare spettacolari. La sera peter mi chiama e con aria ferale mi dice: ho le nuove previsioni ci sarà tra 5 gg una forte perturbazione su Tonga che porterà venti contrari e mare forte. Dobbiamo partire domani!!!!!!E CHE PALLE!!!!!

non ci abbattiamo e la sera passiamo tre ore meravigliose a casa di sefety e senuatu marito e moglieun banchetto sontuoso. Il pesce crudo nel latte di cocco ricavato grattando la polpa del cocco e poi strizzandola in uno strofinaccio . Ne esce il latte che viene usato un po’ per tutto. Pesce crudo a sushimi e cotto sempre nel latte di cocco.  Avevano tirato fuori i bicchieri importanti con il bordo in oro secchino. Senuatu ha 70 anni e ne dimostra 55. Il marito 55 e ne dimostra 70. Hanno tre figli tutti in Nuova Zelanda. Ci spiega che dopo L high school tuti i ragazzi vanno via in Nuova Zelanda e ci rimangono. Non ci sono reatinsull isola e si dorme ovviamente tutti senza serrature

L isola sta vivendo una importante trasformazione pur rimanendo ancorata alle proprie radici  perché è considerata la metà privilegiata dei neozelandesi nel periodo invernale e c’è solo un volo aereo la settimana e solo x Aukland. Ed e quello che prenderà Lorenzo che non arriverà in tempo a Tonga. Ecco su questo punto vorrei fare un annuncio: i prossimi che vengono in barca non facciano il biglietto di ritorno perché mettono in diffivìcolta L equipaggio e buttano via soldi perché è praticamente impossibile rispettare certe date.  Siamo in mano agli elementi e non possiamo forzare xche qualcuno rischia di perdere un aereo prenotato tre mesi prima!

comunque Lorenzo che ha  acquisito una naturale dimestichezza con le manovRe e che si è ormai perfettamente integrato nel equipaggio passando dal rapporto burrascoso con Enzo al Puro amore e difesa ad oltranza del cugino del comandante dalle angherie e vessazioni ad opera del medesimo comandante.

E qui il colpo di scena! Andiamo a fare le pratiche di uscita e la nostra risulta ultima è incompleta. Ci spiegano che non possiamo partire sono a quando Lorenzo non avrà lasciato non solo Niue ma il territorio neozelandese, cioè non prima di due giorni. Il comandante e il responsabile di ciascun componente del suo equipaggio e se dovesse succedere qualsiasi cosa lui rimarrebbe qui senza garanzie e non si potrebbe metterlo fuori!!! Spieghiamo che dobbiamo partire xche sta arrivando tempaccio che è un caso di sicurezza che va prima di tutti ma il tizio è irremovibile.  Vuol dire rischiare di rimanere ale. Le con vento forte dalla parte sbagliata insomma cosa assolutamente impossibile. Chiamiamo gli organizzatori che ci raggiungono e dopo ore di discussioni si trova L escamotage: un organizzatore dichiara che Lorenzo e sotto la sua responsabilità quindi viene scaricato come membro dell equipaggio di OB è aggregato al povero Galin uno degli organizzatori. Sono le quattro di pomeriggio e posssiamo finalmente partire. Eravamo alla Custom dalle 9.30 di mattina!!!!!

Corriamo al molo per preparare la barca e riuscire a partire prima di sera e ……….. L ARGANO HA SMESSO DI FUNZIONARE !!!!!! E che pallle!!!!!!

Dopo un ora di verifiche finalmente riparte e prima del tramonto molliamo gli ormeggi alla volta di Tonga!!!!!

NEIAFU, VAVA’U,  KINGDOM OF TONGA

Praticamente 230 miglia quasi tutte a motore. Abbiamo anticipato di almeno un giorno il brutto tempo e la mattina del 27 di maggio verso le 12 prendiamo una boa davanti al Port Refuge una baia Hurricane Hole  che serve appunto da rifugio in caso di uragani. Il fiordo di ingresso e lungo oltre 5 miglia è bellissimo con piccole isole scoglio disseminate nella baia che mi hanno ricordato quelle foto del Vietnam.

A tonga i monaci Cattolici hanno fatto un ottimo lavoro e siccome il Signore il settimo giorno si riposò, qui a Tonga la Domenica non si può fare nulla, tutto chiuso anche la dogana. Ovviamente siccome devi fare le pratiche di ingresso prima non puoi ASSOLUTAMENTE  SCENDERE DALLA BARCA quindi bandiera gialla issata e fermi in barca sino al giorno dopo.  Ah dimenticavo, scordatevi un bagno ristoratore, la baia e letteralmente infestata da meduse giganti fortemente urticanti che addirittura possono creare problemi al motore perché possono otturare il tubo di aspirazione dell acqua di raffreddamento insomma sempre un occhio allo scarico.

Vabbe di Tonga vi parlerò nel prosssimo giro sennò non finisco più per ora mi sono rimesso in pari .

Baci ai miei bambini che stanno finendo i loro ultimi giorni di scuola senza il loro Babbo!!!! Mariona mi spiace non esserci per il tuo ultimo giorno avrei voluto ballare di nuovo con suor Marcella!!!!!